Email Marketing

Liste indirizzi email come fare email marketing
Liste indirizzi email: come fare email marketing

Posted by    |   marzo 14th, 2019   |   No Comments

Nell’email marketing la risorsa più importante sono liste indirizzi email contenenti anagrafiche reali con contatti e-mail validi, aggiornati, consensati e altamente profilati.
Senza questo dato alla base, l’azienda committente avrà difficoltà ad assicurare il proprio investimento iniziale e aumentare così il fatturato.

 

Liste indirizzi email per attività di e-mail marketing

 

Il segreto per far crescere la nostra lista contatti è razionalizzarla, per questo bisogna stare particolarmente attenti al monitoraggio costante delle liste email, grazie a questi fattori:

 

  • Importazione di contatti attraverso campi standard/personalizzati
  • Statistiche di lista, che consentono di visualizzare in tempo reale il tasso di open rate, click-through rate e il numero di iscrizioni/disiscrizioni

 

Quando si parla di liste anagrafiche, non si parla solo di lead generation, cioè di contatti che potrebbero convertirsi in potenziali clienti.  Anche le aziende, imprese o startup che siano, vengono profilate e sono “schedate” da Google in liste più o meno affidabili. È dunque necessario un ranking in crescita non solo in termini di vendite totali ma anche in termini di brand awareness e corporate reputation.

In poche parole, scopo di una campagna di digital direct marketing è non solo aumentare il fatturato ma anche acquisire la fiducia dei clienti.

 

 

liste email per campagne

 

 

Come fare email marketing senza spam

 

Un modo sicuro è risultare inseriti in una whitelist. In questo modo ci si accerta che la propria newsletter arrivi alla lista email desiderata.

Ma cos’è una whitelist e che valore ha?

Se finire in una blacklist è il digital ghost più pauroso di questi tempi per un’azienda che attiva canali di vendita online, la whitelist è il paradiso della reputazione aziendale. Si tratta di un elenco di indirizzi IP ritenuti validi e affidabili, da cui sicuramente non proviene spam.

Essere inclusi in una whitelist ti dà la certezza del delivery della tua mail, che altrimenti correrebbe il rischio di finire nella cartella spam o, peggio, di essere bloccata dai sistemi informatici antivirus.

 

Email marketing nella pratica

 

Dopo aver scelto la lista indirizzi email che fa per te, bisogna caricarla su un software ESP (Email Service Provider), un provider che gestisce l’invio massivo di mail, segnalando gli indirizzi inattivi, errati, e suddividendo anche la lista in iscritti e disiscritti.  L’ESP fa da intermediario, ed è importante sceglierne uno con pochi bug.

È arrivato il momento di decidere cosa scrivere nella mail.

Il team di SpinUp è al tuo fianco per aiutarti a fare la differenza, anche nell’ambito dell’email marketing. Come? Gestendo al meglio la parte di testo above the fold, cioè quella che si può vedere in anteprima senza aprire la mail: è lì che si gioca il tasso di apertura di un messaggio di posta, chiamato open-rate.

Gli elementi che compongono la mail sono sapientemente calibrati in termini di:

  • lunghezza
  • testo vero e proprio (detto anche copy),
  • uso delle emoji e
  • dei campi dinamici.

 

KPI per l’e-mail marketing

 

metriche per email marketing

 

Per valutare che una campagna di email marketing sia efficace e stia performando ci sono alcuni indicatori di performance da tenere sotto controllo. In questo genere di campagne le metriche sono fondamentali ed è per questo che anche nell’e-marketing ci sono dei KPI, ovvero le key performance indicator. In questo caso parliamo di tasso di open-rate e click-through rate.

Attenzione a non confondere il tasso di open-rate, che misura il numero totale di utenti che hanno effettivamente aperto il messaggio, con  il click-through rate, abbreviato in CTR, sul quale non esiste ancora una definizione univoca.

Il click through rate, infatti, è oggetto di discussione e non tutti sono concordi su come calcolarlo. Si può considerare come il numero totale dei click sui link contenuti in un messaggio inviato, diviso per il numero di mail inviate. Ma attenzione, inviare non significa automaticamente che la mail sia stata recapitata. Inoltre il numero totale dei click non è indice del numero totale di utenti, poiché in una mail possono essere contenuti più link e un utente può cliccarne diversi,

 

Insomma, ai fini del calcolo di CTR non vale la regola dell’uno vale uno.

Per tracciare l’identikit dei destinatari della nostra campagna di telemarketing dobbiamo concentrarci nell’individuazione dei soli cliccatori unici. Il rischio di un tale calcolo è quello di gonfiare un po’ i numeri ed essere imprecisi, cosa che non giova né alle analisi di mercato, né alla scalabilità delle performance dell’azienda che decide di fare una campagna di telemarketing.

 

Personalizzazione dell’email con i contenuti dinamici

 

I campi dinamici sono tra i fattori di digital marketing più a stretto contatto con le liste di anagrafiche profilate sulla base dei comportamenti di consumo online, cioè delle abitudini e preferenze dell’utente quando naviga sul web. Si definisce contenuto dinamico un modulo email che cambia a seconda del destinatario, cioè quando l’immagine del prodotto e il relativo copy cambiano a seconda del destinatario, sulla base dei suoi interessi.

Più in generale possiamo dire che i contenuti dinamici consentono di personalizzare il contenuto della mail allineandolo alle richieste del cliente. Tali richieste non sono dirette ma emergono dal comportamento del cliente stesso negli acquisti online del settore ecommerce. Personalizzare l’impaginazione della mail determina, da un lato, l’ottimizzazione delle informazioni mostrate, dall’altro migliora la customer experience perché il potenziale cliente riceve solo ciò che gli interessa, ciò che ha potenzialmente voglia di comprare.

Un ulteriore utile tip è la visualizzazione su schermo di prodotti correlati sulla base delle ricerche dell’utente, così da coltivare la relazione e personalizzarla. In modo questo modo è possibile far capire al cliente che si sta parlando proprio a lui.

 

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