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Liste di anagrafiche: quali sono le più performanti

Posted by    |   febbraio 22nd, 2019   |   No Comments

Le liste di anagrafiche calde sono liste anagrafiche clienti raccolte in real time che permettono di avere nuovi potenziali contatti appena raccolti.

 

La raccolta di anagrafiche è un vantaggio per i call center o aziende in cerca di liste nominativi, mail o telefoniche, per attività commerciali.

 

La bravura di chi gliele propone sta nell’individuare contatti ben profilati, il cui profilo cioè corrisponde al target aziendale. Come? Coadiuvando una buona campagna di lead generation e ricerche di mercato sempre aggiornate, basate sui reali interessi e interazioni dei potenziali contatti monitorati.
Ad oggi gli strumenti professionali di ricerca di mercato consentono una profilazione dettagliata e si rivelano fondamentali per le aziende che vogliono rimanere competitive.

In questo articolo vedremo quali sono le prassi commerciali di raccolta di anagrafiche più comuni, scopriremo i metodi di raccolta dati anagrafici e valuteremo insieme quello migliore per aumentare il ROI della tua attività.

 

Aumentare il ROI con le liste di anagrafiche calde

 

Anche il marketing è un settore legato a prospettive di crescita  sempre maggiori grazie alla ricerca, che unisce studi economici e tecnologia. Una lista real time conviene sia all’azienda che al consumatore. All’azienda perché le fa risparmiare tempo, entrando in contatto direttamente con una lista di anagrafiche ben aggiornate e ricca di contatti “caldi” potenzialmente interessati a finalizzare l’acquisto, e all’utente perché riceve solo comunicazioni commerciali che ha legittimamente sottoscritto.

A nessuno piace ricevere comunicazioni indesiderate, e d’altro canto perché un’azienda dovrebbe comunicare con qualcuno che non ha interesse a conoscerla? Come dice il guru del direct marketing Seth Godin, la costruzione del consenso è importante laddove si esercita il potere, quindi in politica ma anche nel marketing; e come quella è regolata da leggi, una buona strategia “politica” di marketing è sempre basata sul Permission marketing. Il cliente, prima di tutto.

 

Liste anagrafiche opt-in e opt-out

 

Il Permission marketing si basa su due concetti molto semplici,
corrispondenti ad altrettanti livelli di consenso al trattamento dei dati e interesse del consumatore.
Prima di tutto, distinguiamo tra liste Opt-out e Opt-in.
Le nostre preziose liste di anagrafiche profilate, consensate e soprattutto “calde” possono essere passive o al contrario attive.

 

Opt-out

Nel caso di liste Opt-out l’azienda noleggia o acquista da terzi una parte di database a basso livello di profilazione, e contatta i destinatari della campagna marketing senza una loro richiesta esplicita.
Si tratta di una modalità a basso costo e a bassa resa, in cui è comunque presente un livello sufficiente di tutela del consumatore, a cui viene comunicata la possibilità di disiscriversi dalla newsletter (nel caso più diffuso di e-mail marketing). Questo genere di liste di norma crea pochissime conversioni e non aiuta di certo la brand awareness.

 

Anagrafiche raccolte con Opt-In

All’interno dell’universo comunicativo dell’Opt-in ci sono diverse strade percorribili, vediamo quali sono, le differenze e i risultati possibili tra negative, con conferma e double opt-in.

 

Negative Opt-in

Il negative Opt-in funziona in questo modo: non è l’azienda a cercare i clienti (in una folla indistinta per di più), ma è il cliente ad atterrare su una landing page, dove trova la casella già pre-configurata con la possibilità di ricevere informazioni periodiche dall’azienda, la cosiddetta newsletter. Il vantaggio? Leads in più, ma in genere l’interesse è basso e il potenziale di svilupparlo leggermente superiore ad una lista opt-out.

 

Opt-in con conferma

Più alte le prestazioni dell’Opt-in con conferma e del double Opt-in. Nell’ottica di un aggiornamento in tempo reale della lista creata ad hoc, al fine di performance “bollenti”, l’opt-in con conferma “responsabilizza” l’utente, il nostro lead, che riceve un’e-mail di conferma d’iscrizione: la responsabilità del “click decisivo” è demandata a lui.

Se non lo invitiamo ad una call to action, qual è quella presente nella modalità di e-mail marketing double opt-in, perdiamo il controllo sulla finalizzazione della strategia di direct marketing  che abbiamo adottato, e che a quanto pare ha funzionato, se il contatto è arrivato fin qui. Per questo consigliamo sempre di chiedere una conferma al proprio potenziale cliente. Generalmente è il cliente a fare domande, a nessuno piace che sia l’azienda a porre quesiti, per quanto semplici e diretti. Eppure è questo il momento giusto, perché il contatto è caldo, ci sta leggendo.

 

raccolta anagrafiche

 

Il Double opt-in

Il double Opt-in è un modo di prendersi cura dei propri utenti, e l’azienda ne verrà ripagata.

Funziona così: in base alle nostre ricerche di mercato basate su interessi e consumi abbiamo l’anagrafica di un contatto individuato come “caldo”, gli mandiamo una mail con la tranquillità di non risultare inopportuni, anzi, con la sicurezza di suscitare un interesse almeno potenziale, e per averne riscontro lo invitiamo ad attivare il suo account con un semplice click, che gli aprirà un mondo vastissimo, dove troverà quello che cerca ad un prezzo più conveniente di quello che lui stesso pensava.

Il double opt-in è più sicuro, perchè per attivare effettivamente il proprio account, l’utente deve cliccare su un link che riporta al servizio. Adesso il nostro contatto è pronto per cominciare i suoi acquisti: un mondo ricco e pieno di occasioni, sconti, agevolazioni ed offerte esclusive da cogliere al volo!

Possiamo dunque dichiarare che l’anagrafica in nostro possesso ha avuto esito positivo, era effettivamente “calda”, e siamo riusciti a scalare le performance aziendali allargando il volume di fatturato e rendendoci più competitivi, da un lato; dall’altro, abbiamo concordato e instaurato un rapporto di fiducia reciproca con il nostro contatto, che riconosce la nostra credibilità e l’affidabilità del nostro brand. Abbiamo cioè rafforzato la nostra brand awareness.

Pronto ad aumentare il tasso di conversione della tua attività? Ricorda l’importante non è farsi trovare da quanti più utenti possibile, l’importante è farsi trovare da chi inconsapevolmente ti sta già cercando. Richiedi informazioni sulle anagrafiche raccolte con il metodo Spin-Up!

 

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