Come aumentare il proprio database clienti

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Come aumentare il proprio database clienti

Per essere competitivi sul mercato bisogna puntare ad un buon tasso di conversione. Un’efficace strategia è quella di aumentare il database clienti per finalità di marketing. Incrementando il proprio database contatti in modo strategico sarà più facile proporre il proprio prodotto/servizio e alzare il tasso di conversione.

 

Database clienti per aumentare il tuo tasso di conversione

Una buona strategia marketing è fondamentale per qualsiasi tipologia di azienda, non solo le multinazionali del branding ma anche le piccole e medie imprese che devono lottare per emergere sul mercato e rendersi riconoscibili.

Un’azienda competitiva è market-oriented, e usa gli strumenti di una marketing strategy campaign allo scopo di aumentare le vendite e ottimizzare il CRO (Conversion Rate Optimization). Il CRO è il tasso di conversione che misura la percentuale di visitatori di un sito, detti anche prospect generati, che si trasformano in clienti.

L’ottimizzazione del tasso di conversione fa un calcolo percentuale in termini di oscillazione del numero di persone che visitano un sito e si differenzia dal ROI (Return of Investement), che è calcolato sul fatturato.

 

Come attirare i clienti

Queste persone non sono ancora clienti e la loro presenza è del tutto volatile, spesso il tempo medio di permanenza su una pagina di un sito di e-commerce è di circa due minuti. Per questo, l’individuo cui fa capo l’IP (Internet Protocol Address) del dispositivo collegato è definito prospect: non è ancora un lead. Affinchè diventi un contatto, cioè qualcuno da inserire nella propria rete di contatti per l’appunto, ovvero qualcuno di rintracciabile e non un’estemporanea presenza sulla tua pagina online, è necessario guidarlo attraverso un lead magnet su una landing page, dove troverà un form da compilare con i suoi dati anagrafici e la mail, o anche solo una mail.

Meno tempo ci vuole a compilare il form, più aumentano le probabilità d’iscrizione. Ma perché un visitatore, che ricordiamolo, è una persona che abitualmente usa il web per reperire informazioni e/o prodotti, dovrebbe lasciare i suoi dati online ad un’azienda che gliene offre l’opportunità? La risposta di un marketer, strategicamente parlando, vien da sé: bisogna fare in modo che valga la pena cogliere l’opportunità offerta. E non basta:

oltre ad essere appetibile, il prodotto o servizio offerto deve far capo ad una professionalità riconosciuta di chi lo eroga.

 

liste clienti database

 

 

Per questo è importante: curare e rendere cool i propri prodotti attraverso un ADV campaign

La campagna di advertising deve sfruttare tutti i possibili lead magnets (di cui abbiamo parlato in precedenza), dalle infografiche agli e-book in free download ai webinar gratuiti, fino a, semplicemente, le grafiche-prodotto di tendenza.

 

Trend di successo per database liste clienti: i Testimonial

Mai sentito parlare dell’effetto Lomo che arriva dritto dritto da Instagram?

Gli ultimi spot di sportswear, di tutti i grandi brand, sfruttano questo trend con successo, cioè con un buon ROI. Se si ha la possibilità, scegliere un testimonial che può impersonare il target cui ci si rivolge, o che possa attirarlo. Nel primo caso, Carlo Cracco testimonial di un famoso marchio di patatine è vicino al target di riferimento, mentre Rocco Siffredi che pubblicizza le patatine è apparentemente un altro target; in realtà, è un modo autoironico di sfondare sul mercato, e l’azzardo ha portato a un buon ritorno di investimento.

Bisogna curare la pagina “Chi siamo” e, in ogni forma comunicativa, online e offline, informare il lead/potenziale cliente nel modo più esaustivo, chiaro e diretto possibile sulla nostra attività aziendale e sulle policies che la regolano. I dipendenti di un’azienda sono i primi sponsor dell’azienda stessa, è dunque importante che il codice disciplinare sia condiviso e reso visibile anche all’esterno. Perché? Se la cultura aziendale diviene un vero e proprio marchio distintivo, i potenziali clienti ne saranno attirati.

Pensiamo ad Apple, che è più di un’azienda, è un modo di vivere e di pensare (different, ovvio!).

 

Generiamo leads per database marketing

 

 

database clienti acquisto

Solo se coniughiamo questi due fattori, il prospect si sentirà “sicuro”, informato e diciamo pure coccolato (è solo l’inizio del lead nuturing di cui sarà destinatario, anzi, protagonista!) e risponderà alla nostra Call to action – cui magari aveva già risposto in “primo grado” arrivando sul nostro sito mediante una nostra mail o cliccando su banner posizionati strategicamente in base a ricerche e interessi simili. È così che il prospect acconsente a fare l’upgrade a lead, sottoscrivendo quindi i Termini di Servizio, cioè il contratto che disciplina il rapporto tra il titolare legale del servizio/prodotto acquistato e l’utente.

L’insieme dei leads acquisiti va ad aumentare il nostro database marketing.

Fare lead generation attraverso i lead magnets appartenenti alle diverse strategie di marketing campaign sopra analizzate è fondamentale per aumentare il tuo marketing database. Poi, per mantenere vivo il database contatti ed espanderlo, è importante integrare i processi aziendali attraverso il CRM, acronimo di Customer Relationshp Management, cioè gestione delle relazioni con i clienti con lo scopo di costruire un rapporto di fiducia e fidelizzato in grado di incrementare fino al 30% la produttività della tua azienda.

Quali sono gli strumenti a disposizione del CRM?

Tutti quelli che creano con il cliente un rapporto individuale ed esclusivo. A differenza dei lead magnets, si rivolgono a clienti e non a leads. Tuttavia, un buon CRM aumenta la tua corporate reputation, e questo, assieme alla creatività con cui la tua campagna marketing attrae l’attenzione, insieme ad una buona profilazione dei leads, ha buone probabilità di attirarne altri.

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